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La Long Term Care – una conquista contrattuale di civiltà

A fronte di uno Stato che da anni non riesce, non vuole o non può varare una legge che assicuri ai non autosufficienti un aiuto per le cure di lungo periodo, le categorie degli assicurativi e dei bancari, per primi in tutto il Paese, hanno istituito all’interno dei rispettivi settori l’assistenza per la Long Term Care (LTC).

Probabilmente con il Sistema Sanitario Pubblico non si riesce a provvedere per via dei vincoli di bilancio dello Stato; sforando però gli stessi vincoli di bilancio si effettuano invece altre spese, lasciando sole migliaia di persone cui la sfortuna impedisce di svolgere in modo autonomo le normali attività quotidiane.

Il fenomeno è purtroppo in crescita perché, come è intuibile, aumenta con l’allungamento della vita media degli persone.

La non autosufficienza è quindi uno dei più importanti problemi del terzo millennio, di cui è necessario assumere piena consapevolezza e per il quale servono adeguate risposte per porvi urgentemente rimedio.

È una questione di civiltà.

Consapevoli della drammaticità di questi eventi, nella prima metà del decennio scorso, gli assicurativi e i bancari nel rinnovare i rispettivi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, attraverso il c.d. Welfare contrattuale, hanno utilizzato parte dei proventi contrattuali per istituire forme di assistenza a copertura della LTC.

Infatti, con modalità diverse, entrambi abbiamo costruito la Long Term Care di settore.

L’esperienza più significativa è quella costruita con l’ABI. Ciò, sia per i numeri delle persone coinvolte che per le modalità utilizzate. Mi riferisco al fatto che quando è iniziata questa esperienza (1/01/2008), i bancari erano più di 330.000 unità e che, per realizzare questa forma di assistenza, ci siamo affidati all’autogestione con il metodo della bilateralità.

Gli strumenti operativi per gestire la Long Term Care nella categoria del credito sono la Casdic e la Fondazione LTC: entrambi gli istituti sono governati in modo paritetico tra le OO.SS. Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Unisin, Uilca e l’Abi.

La LTC copre, per la vita intera, tutti coloro che risultavano dipendenti, al 1° gennaio 2008, dalle aziende con conferimento del mandato di rappresentanza sindacale all’Abi, ovvero tutti coloro che, dalla data del 1° gennaio 2008, non risultano più dipendenti delle anzidette aziende, escluso i cessati dal servizio per dimissioni senza diritto alla pensione, i cessati dal servizio senza diritto alle prestazioni del Fondo di Solidarietà e i licenziati per giusta causa o giustificato motivo.

A fronte dei versamenti annuali da parte delle aziende di euro 100 pro-capite, per le Aree Professionali e i Quadri Direttivi e di euro 400 pro-capite per i Dirigenti, è possibile erogare prestazioni che rappresentano un valido sostegno economico per chi versa nelle condizioni di non autosufficiente: euro 16.800 annui.

Per meglio rappresentare il fenomeno della LTC in categoria riproduco di seguito una tabella sintetica riepilogativa della realtà numerica dei casi, dall’inizio della copertura fino al 20 giugno 2018:

  2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 TOTALE

 

RICHIESTE:                      
–  APPROVATE 16 25 19 29 23 38 40 40 32 20 282
                             di cui:  DECEDUTI 8 8 7 8 9 11 13 8 4 2 78
                                          REVOCATE 0 2 2 1 2 3 2 4 0 0 16
                                          DECADUTE 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
                                          IN VITA 8 15 10 20 12 23 25 28 27 18 186
– SOSPESE 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 3

Abbiamo quindi uno strumento altamente partecipativo che risponde alle attuali esigenze sociali e che, complessivamente, ha già soddisfatto le richieste di 282 colleghe/colleghi o ex colleghe/colleghi, erogando prestazioni rappresentative della solidarietà di una intera categoria.

Nel frenetico susseguirsi degli eventi, che possono caratterizzare il nostro rapporto di lavoro, succede spesso che dimentichiamo le cose belle e utili che già ci appartengono. Ecco, ho la sensazione (quasi una certezza!) che in merito alla LTC ciò riguardi un po’ tutti, a partire dalle aziende.

La LTC è invece il riferimento emblematico di quanti valori sociali e lungimiranza sappia esprimere il Sindacato, e la Uilca su tutti.

Vito Pepe

Collaboratore della Segreteria Nazionale Uilca

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