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La Uilca che pensa al futuro

Si è svolto ieri a Roma presso la sede della Uil il convegno organizzato dalla Uilca di Roma e Lazio “Pensando al Futuro. I nostri valori, la nostra storia, le nostre idee, il nostro futuro”.

Abbiamo riflettuto sul fare Sindacato. Un grande gesto di altruismo. Imparare a vivere smettendo di concentrarsi sull’io ma ragionando di noi, della nostra gente, delle nostre Lavoratrici, dei nostri Lavoratori, delle loro paure, dei molteplici dubbi e, purtroppo, delle poche certezze.

Noi parliamo delle persone, noi parliamo alle persone, viviamo con le persone. Dietro i numeri dei licenziamenti, degli esuberi si nasconde una vita, un essere umano, una storia.

Tutti i giorni tutti noi e tutti insieme, cerchiamo di essere all’altezza del cambiamento che vogliamo realizzare, di questa trasformazione, perché siamo accomunati dalla volontà, dalla passione e dalla capacità per pensarlo e poi attuarlo, sia per la responsabilità che avvertiamo verso i Lavoratori, ma anche per quella verso noi stessi. Proprio al centro del Rinnovo del CCNL del Credito sono stati messi al centro le Persone, al centro le Lavoratrici e i Lavoratori.

Nella Piattaforma che abbiamo presentato la settimana scorsa c’è tanta Uilca e tanta Uil.  Abbiamo ragionato di orario di lavoro, di part time come strumento di funzione sociale per la conciliazione dei tempi di vita/lavoro e di come diritto in caso di gravi motivi di salute del Dipendente o del coniuge o convivente, figlio o genitore. Abbiamo inserito in Piattaforma la possibilità di maggiori flessibilità o permessi in alcuni casi specifici.

La Uilca insieme agli altri Sindacati ha ragionato sul diritto alla disconnessione, cioè sull’ uso appropriato delle apparecchiature aziendali con rispetto istituti orari, ferie, aspettativa, malattie del Contratto Nazionale e sul diritto della Lavoratrice e del Lavoratore a disconnettersi dagli strumenti di lavoro al termine dell’orario di lavoro giornaliero e nei periodi di riposo giornalieri, settimanali, delle ferie, di aspettativa, malattia, ecc. Così come sulle comunicazioni di lavoro in entrate e in uscita solo tramite beni strumentali e canali aziendali.

Il Sindacato ha il dovere di tutelare i propri Iscritti verso il cambiamento. E perché ciò avvenga, è indispensabile che si solidifichino i valori della confederalità e dell’unitarietà in quanto, soltanto attraverso una strategia comune, sarà effettivamente possibile raggiungere gli obiettivi contrattuali, economici e sociali.

Massimo Masi

Segretario Generale Uilca

1 risposta »

  1. Salve, ho già scritto in altro commento (quello sui Consigli Regionali UILCA) che nella Piattaforma contrattuale appena elaborata ben si rileva la “mano” della UILCA in tema di richieste sull’orario di lavoro, sul part-time, sulla conciliazione fra lavoro e vita privata, sul welfare in genere. Tuttavia, non vorrei che qualche sigla – una volta ottenuta la parte economica (che parrebbe la rivendicazione meno ostica per ABI) – mollasse gli ormeggi, lasciando sospese o irrisolte tutte le altre richiesta contrattuali, altrettanto importanti. In ogni caso, occorrerebbe che venisse finalmente stilato un “Codice Etico” anche fra le sigle sindacali del settore, visto che, a parole, sono tutte sensibili all’unitarietà di azione, ma poi, in particolare una di esse, attuano nei territori una squallida e temeraria politica di compravendita degli iscritti…

    Cordiali saluti.

    Ferdinando Castellani
    (MPS Ascoli Piceno)

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