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Fba – cambia il regime dei finanziamenti per la formazione continua

L’8 gennaio 2008 la Uil, la Cgil e la Cisl, insieme ad Abi e Ania, in base a quanto previsto dall’art. n. 118 della L. n. 388/2000, decisero di costituire il Fondo Paritetico Interprofessionale per la Formazione Continua – Fondo Banche Assicurazioni (FBA).

Dal 2008 a oggi abbiamo registrato, da parte delle aziende Bancarie e Assicurative, un’adesione pressoché totale a FBA. Poiché l’iscrizione ai fondi interprofessionali è libera, questo fatto rende evidente le capacità di Fba come soggetto finanziatore delle attività formative e come punto di riferimento dei due settori in merito alla formazione continua.

Finora i progetti formativi aziendali sono stati finanziati solo attraverso bandi pubblici emessi dal Fondo utilizzando il c.d. Conto di Sistema o Conto Collettivo. In sintesi, con le risorse versate a Fba, sono stati emanati degli avvisi ai quali hanno potuto partecipare tutte le aziende iscritte. I progetti presentati in seguito all’Accordo Sindacale Aziendale o di Gruppo, sono stati quindi sottoposti al processo di valutazione quantitativa da parte del Fondo e qualitativa da parte dei Comitati di Comparto Credito o Assicurativo; una volta superata positivamente la valutazione, i progetti sono finanziati fino alla capienza dell’importo dell’Avviso in questione.

Il metodo finora utilizzato ci ha consentito di rispondere a tutte le richieste pervenute e, in secondo luogo, ma non meno importate, di contribuire insieme alle aziende di rispondere positivamente alla sfida lanciata dal mercato del lavoro ovvero, realizzare una formazione sempre più qualificata.

È indubbio però che dal 2008 ad oggi lo scenario è molto mutato, come sono cambiate notevolmente le aziende di credito e le compagnie di assicurazione, sia dal punto di vista gestionale che organizzativo.

Di ciò non ha potuto non risentirne la gestione delle risorse nelle aziende e, conseguentemente, le esigenze formative e la loro realizzazione.

All’interno di Fba è maturata pertanto l’esigenza di modificare parzialmente le metodologie di finanziamento della formazione affiancando all’attuale Conto di Sistema anche il c.d. Conto Formazione o Individuale. Ciò in linea con quanto già accade nella stragrande maggioranza dei fondi interprofessionali costituiti da Uil, Cgil e Cisl con le altre Associazioni Imprenditoriali.

Di concerto con la nostra Confederazione e quelle di Cgil e Cisl, la Uilca, la First e la Fisac hanno iniziato con l’Abi e l’Ania un percorso di riforma del Fondo e presentato il progetto del Conto Individuale al CdA che lo ha approvato e presentato, a sua volta, all’Assemblea di Fba.

In sintesi, la possibilità per le aziende aderenti di poter disporre direttamente, nei modi e nelle forme approvate da CdA, di una percentuale dei contributi versati al Fondo; contributi che complessivamente corrispondono, come prevede la L. n. 388/2000, allo 0.30% (nominali) del rispettivo monte mercedi ovvero ca. 0.24% in seguito a interventi legislativi successivi.

Le Aziende o i Gruppi per finanziare la formazione potranno quindi accedere direttamente al 70% dei propri versamenti al Fondo presentando solo l’Accordo Sindacale Aziendale o di Gruppo che diventa, in sostanza, l’unico strumento valutativo del progetto formativo. Infatti, diversamente da quanto avviene per gli accordi utili a ottenere finanziamenti mediante il Conto di Sistema, in questo caso sarà solo compito delle strutture sindacali preposte provvedere a negoziare la migliore formazione da erogare alle lavoratrici e ai lavoratori.

Il restante 30% dei versamenti, in aggiunta ai versamenti provenienti dalle aziende che non scelgono il Conto Individuale, continueranno a essere gestiti con il Conto di Sistema.

In un’ottica condivisa il progetto costruito tiene conto delle sensibilità emerse dalle Parti e prevede una serie di garanzie a tutela di tutti gli aderenti, sia per coloro che scelgono il Conto Individuale, sia per chi rimane nel Conto di Sistema. Particolare attenzione è stata rivolta alle piccole aziende che per evidenti motivi sceglieranno sicuramente di continuare a finanziarie le loro attività formative con il Conto Collettivo. È stato inoltre valorizzato e rafforzato il ruolo dei Comitati di Comparto.

Da rilevare infine che tutta la nuova procedura è sperimentale e avrà la durata di tre anni. Alla fine del triennio le Parti potranno quindi verificare l’efficienza del nuovo metodo, il gradimento delle aziende rispetto al Conto Individuale e/o quant’altro possa essere utile a stimolare interventi formativi e ad ottimizzare l’efficacia della formazione

Con l’approvazione da parte dell’Assemblea di oggi 26 giugno è terminato l’iter interno al Fondo; ora il progetto di riforma è stato inviato all’Anpal per l’approvazione definitiva prevista dalla normativa in vigore. Con il parere dell’Anpal, che si presume positivo, si darà seguito al nuovo sistema.

                     Vito Pepe

Vice Presidente FBA

 

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