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Gruppo Intesa Sanpaolo: firmati gli accordi PVR e SET 2019

Nella giornata del 10 ottobre si è conclusa con la firma degli accordi la trattativa sul Premio Variabile di Risultato 2019 (PVR) e del Sistema di Eccellenza Tutela (SET) per la Rete di vendita del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Il confronto, avviato già nel mese di settembre, ha consentito significative acquisizioni rispetto al 2018 oltre all’impegno a una rivalutazione complessiva della materia al fine di coglierne gli aspetti evolutivi.

Nel Gruppo Intesa Sanpaolo il primo accordo sul PVR è stato firmato nel 2015, un accordo già allora importante in quanto per la prima volta una quota parte di salario incentivante diveniva negoziato. Da allora gli accordi successivi hanno consentito di affinare l’impianto in base anche a quelle evenienze che di anno in anno facevano emergere aspetti delicati. Lo scorso anno la contrattazione ha consentito di aggiungere un ulteriore accordo, quello dedicato al sistema incentivante collegato allo sviluppo dell’attività di banca assicurazione previsto dal Piano Industriale di Gruppo. Un’altra fetta importante di salario incentivante ha perso il carattere di totale discrezionalità aziendale per rientrare nell’alveo della contrattazione collettiva.

Lo scorso anno è stato poi firmato il nuovo piano di incentivazione pluriennale collegato al Piano Industriale e denominato Lecoip 2.0. Anche con questo piano, che ripropone e migliora la prima versione negoziata nel 2014, crea un raccordo fra il Piano Industriale e il contributo del lavoratori alla costruzione dei risultati. Il salario variabile che viene distribuito con regole contrattate nel periodo di vigenza del Piano d’Impresa ammontava a 1 miliardo e 200 milioni, a cui si aggiungono i più di cento ottenuti con gli accordi di ieri.

La trattativa sul PAV 2019 della Divisione Insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo, che dallo scorso anno ha avviato una negoziazione con logica affine a quella del PVR, si è appena positivamente conclusa. Anche questa la consideriamo una conquista.

La Uilca del Gruppo Intesa Sanpaolo ha sempre ritenuto un elemento di valore l’opportunità di negoziare accordi che andassero a dare riconoscimento alle Lavoratrici e Lavoratori del Gruppo Intesa Sanpaolo degli incrementi di produttività, ma parimenti ha ritenuto di cogliere la sfida di negoziare regole che disciplinassero il sistema incentivante. Lo ha fatto con la negoziazione del PVR, lo ha fatto con il SET. Perché sfida? Perché le turbolenze dei mercati e degli scenari macroeconomici e di settore, di per sé sono elementi non governabili, cui si aggiungono asimmetrie informative e il carattere fortemente innovativo di certi strumenti – quali appunto il Lecoip che ha rappresentato un vero e proprio apripista di analoghi piani a livello europeo – quali elementi tutti che non agevolano certo la contrattazione e la costruzione di sistemi di regole condivise.

Tuttavia la Uilca ha ritenuto comunque che pur nelle incertezze, pur nel carattere sperimentale di certi strumenti, la negoziazione potesse comunque rappresentare un valore aggiunto e dare maggiori certezze alle lavoratrici e lavoratori del Gruppo.

Nonostante la soddisfazione che gli accordi firmati ieri, sia per l’aumento delle erogazioni, delle salvaguardie, dell’eliminazione di certi meccanismi risultati penalizzanti, che per una semplificazione dell’impianto, anche la Uilca ha ribadito la necessità di una revisione e ripensamento complessivi dell’attuale sistema. A distanza di cinque anni dal primo PVR, attese le evoluzioni degli scenari attuali e prospettici del nostro settore riteniamo infatti che la materia necessiti di un approccio nuovo e diverso, con l’auspicio, come peraltro sancito dall’accordo stesso, che questo avvenga già con il 2020.

La giornata di ieri è stata anche una tappa importante rispetto alle rivendicazioni che la Uilca e le altre Organizzazioni Sindacali hanno avanzato in merito alle condizioni di lavoro nel Gruppo, con particolare attenzione alle filiali.

Anche su questo versante sono stati infatti raggiunti obiettivi importanti per il concreto miglioramento della vita lavorativa di tante colleghe e colleghi. Abbiamo sottoscritto un accordo per la fruizione di formazione flessibile, ottenuta una revisione degli orari di lavoro nelle filiali a orario esteso, con l’eliminazione quasi totale del turno serale e la revisione della procedura per la segnalazione degli straordinari.

Queste sono le motivazioni che mi hanno portato, come Segretaria Responsabile Uilca del Gruppo Intesa Sanpaolo, a dichiarazioni di soddisfazione rispetto all’ottenimento di interventi richiesti dalle Lavoratrici e dai Lavoratori e che riconoscono valore al lavoro svolto. La centralità delle persone e delle professionalità viene colta anche attraverso le modifiche organizzative richieste e ora condivise.

Silvia Boniardi

Segretaria Responsabile Uilca Gruppo Intesa Sanpaolo

1 risposta »

  1. Cara Silvia, te ed il quadro sindacale Uilca ISP avete un sacco di ragioni per rilasciare dichiarazioni di soddisfazione, la firma di questo accordo non è la prima e ovviamente non sarà l’ultima .
    I miei più cari complimenti per il grande lavoro che state facendo con l’obbiettivo di valorizzare la contrattazione e il Sindacato

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