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Assicurazioni in salute: di buon auspicio per il rinnovo del Contratto Nazionale Ania

Il settore assicurativo italiano gode di buona salute. Tutti gli indicatori e i parametri che connotano l’andamento di un comparto economico certificano questo quadro, come dimostrato dallo studio di Roberto Telatin, responsabile del Centro Studi Uilca “Orietta Guerra.

“Il settore assicurativo italiano nel suo complesso ha prodotto 4,2 miliardi di utili nel 2018, continuando il trend positivo da ormai sei anni. Dal 2012 al 2018 le imprese assicuratrici italiane hanno ottenuto 38 miliardi di utili di cui 13,9 dal ramo danni e 24,6 dal ramo vita. La reddittività delle 97 imprese assicurative italiane e delle 121 straniere operanti in Italia nel 2018 è stata del 6,9% inferiore al ROE degli scorsi anni che era mediamente attorno al 10%”. – le parole di Telatin. “Il settore assicurativo italiano nel suo complesso ha prodotto 4,2 miliardi di utili nel 2018, continuando il trend positivo da ormai sei anni. Dal 2012 al 2018 le imprese assicuratrici italiane hanno ottenuto 38 miliardi di utili di cui 13,9 dal ramo danni e 24,6 dal ramo vita. La reddittività delle 97 imprese assicurative italiane e delle 121 straniere operanti in Italia nel 2018 è stata del 6,9% inferiore al ROE degli scorsi anni che era mediamente attorno al 10%”.

Ma l’industria assicurativa italiana presenta anche delle criticità che non consentono ancora di sviluppare le potenzialità che il mercato potrebbe esprimere.

“L’Italia, in un raffronto con gli altri mercati europei, è ancora un paese sotto assicurato con una prevalenza dell’assicurazione Auto rispetto alle coperture assicurative che connotano le nuove frontiere del Welfare” – le dichiarazioni di Renato Pellegrini, Segretario Nazionale Uilca.

Previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa, proposte assicurative in caso di eventi di non autosufficienza, la cosiddetta long term care, insieme a innovative coperture assicurative contro i rischi catastrofali rappresentano le nuove sfide dell’assicurazione italiana in uno scenario di prospettiva che possa migliorare   il benessere dei cittadini e i conti dello Stato.

“Se siamo indietro rispetto agli altri paesi europei su questi temi cruciali le responsabilità sono in parte della politica che non è riuscita a prevedere provvedimenti legislativi che incentivino uno sviluppo equilibrato del nuovo welfare ma anche dell’arretratezza dell’industria assicurativa- continua Pellegrini- che non è ancora in grado di esprimere e rappresentare un’offerta di prodotti assicurativi adeguati all’evoluzione della nostra società da proporre a condizioni chiare e costi sostenibili”.

In un contesto di salute del settore assicurativo e di prospettive di ulteriore crescita di qualità, il Sindacato si appresta ad aprire il confronto con le Lavoratrici e i Lavoratori per la costruzione della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei 46mila dipendenti delle imprese di assicurazione che, ogni giorno con impegno e professionalità contribuiscono in modo determinante a realizzare i brillanti risultati delle compagnie assicurative. Al centro del confronto, che si aprirà nelle prossime settimane, alcuni aspetti diventano fondamentali.

Non c’è dubbio che le performance eccellenti delle imprese di assicurazione oltre a premiare gli azionisti e il top management devono spalmare la ricchezza prodotta anche e soprattutto nei confronti dei dipendenti che rappresentano quel ceto medio impoverito dalle crisi e dalle politiche liberiste degli ultimi anni.

Quindi una richiesta economica “importante “, in grado di cogliere le giuste e sacrosante aspettative delle Lavoratrici e dei Lavoratori delle assicurazioni. Altrettanto importante il rafforzamento dell’area contrattuale e la centralità del Ccnl assicurativo a fronte di esternalizzazioni striscianti, dumping (Poste vita leader nei prodotti assicurativi vita applica un contratto che non è quello assicurativo con un risparmio sul costo del lavoro e sulle tutele elevato) e competitor di varia natura.

 È interesse anche dell’Ania il mantenimento e il consolidamento dell’area contrattuale assicurativa.  Più essa si indebolisce più la stessa Associazione delle imprese cala in termini di rappresentanza e legittimità. Infine la piattaforma per il rinnovo del Ccnl dovrà dedicare un’attenzione particolare ai temi del work life balance.

In tempi di Smart working, flessibilità degli orari e dintorni la conciliazione dei tempi della vita e di lavoro assume un significato pregnante per la qualità della vita delle Lavoratrici e dei Lavoratori delle assicurazioni.

Valentina Bombardieri

Addetta Stampa Uilca

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