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Barbagallo: “Reale problema di tenuta del tessuto industriale e aziendale”

Si è tenuto martedì 12 novembre, presso la Sede Nazionale della Uil, l’Esecutivo Nazionale della Confederazione.

Il Segretario Generale Aggiunto, PierPaolo Bombardieri, ha aperto i lavori presentando il grande evento per i 70 anni della Uil, che verranno celebrati il 5 marzo 2020 c/o l’Auditorium Parco della Musica. Un momento fondamentale per la nostra Confederazione, per esaltare i principi e le idee ereditate dai padri fondatori del sindacalismo confederale italiano e presenti ancora oggi nel nostro DNA laico, riformista, socialista che fa della Uil il sindacato dei cittadini volto verso il futuro, il nuovo, verso l’equità, la giustizia sociale e la valorizzazione del lavoro, che è e resta l’unica vera ricchezza del nostro Paese.

Il Segretario Generale Uil, Carmelo Barbagallo, nella sua relazione ha reso noti gli sviluppi degli ultimi incontri avuti con il nuovo Governo Conte che, se da una parte si è contraddistinto, rispetto al precedente, nel dialogare con le Parti Sociali, dall’altra si limita a mere promesse che dovranno tramutarsi in fatti concreti.

Barbagallo infatti ha più volte ribadito al tavolo che la Uil si batte per un modello di sviluppo, prefigurato nella piattaforma unitaria, che interessa l’intero sistema economico e reputa insufficienti le risposte finora ottenute che sono scarse o procrastinate nel tempo, come ad esempio il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. La Uil solleciterà, insieme alle altre Confederazioni, l’avvio di un confronto per vere riforme sul fronte previdenziale, a partire dall’introduzione di una flessibilità effettiva verso il pensionamento, e su quello fiscale, a partire da un provvedimento per la detassazione degli aumenti contrattuali.

Il Segretario Generale Uil ha dato grande risalto proprio sui rinnovi dei contratti nazionali ancora in essere, tra cui anche quelli dei nostri settori creditizio e assicurativo, sottolineando come l’unitarietà sindacale ci veda in prima linea per creare un fronte di lotta comune per chiudere le vertenze in tempi brevi con l’unico obiettivo della salvaguardia e della tutela delle Lavoratrici e dei Lavoratori che con orgoglio ogni giorno rappresentiamo.

Lavoratrici e Lavoratori che insieme ai Giovani e ai Pensionati fungono da pilastro per le richieste che la Confederazione ha posto al Governo circa la manovra economica in discussione in Parlamento, sottolineando la necessità di riservare la riduzione del cuneo fiscale ai soli dipendenti e di non estenderla, come qualcuno ha chiesto, anche ai datori di lavoro.

Nel Paese – ha concluso preoccupato Barbagallo – si pone un reale problema di tenuta del tessuto industriale e aziendale, nel suo insieme. La vicenda ex Ilva è l’emblema di questa precaria condizione che, in realtà, investe tutto il mondo produttivo e dei servizi. Per questo motivo venerdì 8 novembre u.s. Il Segretario Generale Uilca, Massimo Masi, insieme al Segretario Generale Uilm, Rocco Palombella, in un comunicato stampa congiunto, hanno chiesto all’Associazione Bancaria Italiana la sospensione delle rate del mutuo per i dipendenti dell’ex Ilva. Appello fortunatamente subito accolto dalle principali banche italiane.

Simona Cambiati

Segretaria Organizzativa Uilca

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