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Buoni pasto le novità del DDL Bilancio 2020

Novità in arrivo per i lavoratori dipendenti in merito al buono pasto, il DDL Bilancio 2020 con una mano incentiva e con l’altra penalizza l’utilizzo di questa misura economica.

L’ art. 83 dello stesso va infatti a modificare l’importo giornaliero dei buoni pasto che non concorre a formare il reddito da lavoro dipendente, riducendolo da  euro 5,29 a 4,00 per i buoni cartacei e di contro innalzandolo da 7,00 a 8,00  per i buoni elettronici.

Positivo l’aumento dell’importo dei buoni elettronici esente da imposizione e l’incentivo dell’uso di questi, questa modifica aumenta il salario indiretto in quelle azienda che avendo un sistema di relazioni sindacali proficuo protranno tramite la loro contrattazione estendere i benefici economici a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, favorendo l’uso dei buoni pasto elettronici ampliando il sistema digitalizzato che è una buona soluzione rispetto a taluni svantaggi che si presentano con il sistema cataceo, infatti i buoni pasto elettronici sono strumenti che agevolano la gestione di pagamenti e incassi.

La stessa norma si rivela specularmente un disincentivo ed una penalizzazione in termini di trattenute fiscali e previdenziali per quei lavoratori dipendenti e quelle aziende che ricevono od erogano buoni pasto cartacei del valore nominale maggiore di 4 euro, per gli importi eccedenti tale soglia a carico dei lavoratori dipendenti ci sarà un’ aggravio sull’irpef, sulle addizionali regionali e comunali, oltre chè un impatto anche sulla contribuzione inps sempre a carico dei dipendenti del 9,19%.

Giuseppe Bilanzuoli
Segretario Nazionale Uilca

2 risposte »

  1. Ringrazio Giuseppe Bilanzuoli per il chiarimento sui buoni pasto elettronici, anche se io non ho ancora ben capito qual è la tassazione che subiscono i ticket per coloro che decidono di farseli riconoscere in busta paga.

    Grazie e un cordiale saluto.
    Ferdinando

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    • Ferdinando buon pomeriggio
      l’importo dei buoni pasto in busta paga subisce tutte le trattenute previste come reddito da lavore dipendende quindi:
      1) aliquota irpef marginale, generalmente per la nostra categoria 38%
      2) adiizionale irpef regionali
      3) addizionale irpef comunale
      4) contributi inps 9,19%
      Arriviamo quindi a una percentuale molto prossima al 50%
      Spero utile, un saluto.
      Giuseppe Bilanzuoli

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